Joseph Williams e il suo nuovo disco DENIZEN TENANT
Qui OltreRock, oggi vi racconto di un altro gran disco uscito il 26 febbraio 2021 insieme a quello di Steve Lukather (andate a sbirciare sul sito la recensione!).
Si tratta del cantante dei ToTo, nientepopodimenoche Joseph Williams.

Il nuovo disco si chiama DENIZEN TENANT, segue la tracklist
1.Never Saw You Coming
2. Liberty Man
3. Denizen Tenant
4. Wilma Fingadoux
5. Black Dahlia (feat. David Paich)
6. Don’t Give Up (feat. Hannah Ruick)
7. The Dream
8. Remember Her (feat. Steve Lukather)
9. No Lessons
10. Mistress Winter’s Jump
11. If I Fell (feat. Steve Lukather)
12. World Broken
Molti e oserei dire stellari gli ospiti musicali che partecipano al progetto: David Paich, Simon Philips, Lenny Castro, Leland Sklar, Nathan East, Michael Landau, le sue stesse figlie Hannah e Ray, e dulcis in fundo Steve Lukather in ben due pezzi.
I singoli fin’ora estratti sono tre, Williams si cimenta anche nei video, è un album nato ed evolutosi nel tempo, c’era la voglia di creare qualcosa di suo fino in fondo dopo i tanti anni con i ToTo.
Joseph è un vero e proprio figlio d’arte , suo padre è lo straordinario John Williams, polistrumentista, grande compositore, vincitore di ben cinque oscar per la colonna sonora di altrettanti film, autore delle musiche dei film tra i più famosi al mondo (Star Wars, Harry Potter, Jurassic Park, E.T per citarvene qualcuno…) e sua madre era Barbara Ruick, attrice e cantante purtroppo venuta a mancare prematuramente nel 1974 (a cui è dedicata la traccia numero 4 del disco).
Quindi, volume alto e track by track.
1.NEVER SAW YOU COMING
Primo singolo estratto, oltre a Joseph che canta , suona il piano i synths oltre a batteria e basso elettronici, c’è il grande percussionista Lenny Castro e alla chitarra un finissimo Mike Landau con Coscar Bugarin.
Lo stile di Williams nel video è psichedelico e assai colorato e potete vederlo qui:
2.LIBERTY MAN
Secondo singolo, una vera chicca scritta da Williams e David Paich, con una band alle spalle a dir poco straordinaria : iniziamo con un riconoscibilissimo tocco di Simon Phillips alla batteria ( e già qui l’entusiasmo spara alto, musicista sbalorditivo, ha collaborato con gruppi tipo The Who, Judas Priest, Toto), si continua con Mr. Leland Sklar al basso (tra i migliori al mondo, vanta collaborazioni superbe come Phil Collins, Toto, Joe Cocker, Donna Summer, Neil Diamond così… tanto per scriverne qualcuno), alla chitarra Steve Lukather (di cui vi ho già raccontato, una leggenda vivente) e Mike Landau.
Il video è davvero carino, tante foto dei precendenti tour dei ToTo, molti bei ricordi e alcuni scatti e video direttamente dallo studio di registrazione che vale la pena vedere:
3.DENIZEN TENANT
Giunti alla title track , un bel testo che è un gioco di parole in puro stile Williams, scritta da Joseph e Steven Overton che ritroviamo peraltro a basso e chitarra.
Oltre ad una aggiunta vocale da parte della figlia Ray Williams e Weston Wilson, tutto il resto è cucito su misura dal buon Joseph.
4. WILMA FINGADOUX
Una canzone molto, molto bella, con una dedica importante e speciale.
Il pezzo è dedicato alla mamma di Joseph che come vi dicevo qualche riga in alto, è venuta a mancare giovanissima lasciando i suoi 3 bambini.
Williams la ricorda in ogni suo disco , il titolo che porta è relativo ad una barzelletta che la mamma gli raccontava da piccino, davvero belli i cori delle figliole del cantante Ray e Hannah, il tocco nostalgico del violoncello di Tina Guo in chiusura completa l’opera.
Il video è molto semplice ma al tempo stesso molto potente e incisivo, tutto in bianco e nero, nostalgico, con bellissime immagini d’epoca, venature ironiche e la partecipazione di una delle figlie di Joe, Ray.
Potete gustarvelo qui:
5. BLACK DAHLIA
Una gemma scritta da Williams e Gruska con la partecipazione dell’immenso David Paich all’organo e del mitico Nathan East al basso, ritroviamo Landau alla chitarra e Barbara Gruska alla batteria, al piano elettrico nonché i synths.
Un pezzo davvero bello, l’ascolto è davvero piacevole e le atmosfere sono eleganti.
Una chicca per gli amanti dei ToTo: Black Dahlia è stata scritta pensando alla ormai famosa Pamela, traccia del capolavoro “The Seventh One”.
Una storia d’amore che lascia il segno, anche se ormai archiviata da anni.
6. DON’T GIVE UP
La prima cover del disco, farina del sacco del grande Peter Gabriel, vede protagonista la voce oserei dire azzeccatissima della figlia di Williams, Hannah.
Delicatissima, alle percussioni ritroviamo Lenny Castro e alla chitarra Steve Lukather, il suo tocco da sogno immediatamente riconoscibile e ogni altro particolare curato da Williams.
Un ambiente sognante, dai toni pastello.
Ottimo lavoro.
7. THE DREAM
Il settimo pezzo, scritto unicamente da Williams, ti acchiappa da subito ma nasconde un testo sui cui riflettere.
Il disincanto di una generazione che aveva altri progetti rispetto alla realtà di oggi, così telematica e fredda, la fine di un’era accorata era di sogni realizzati per metà dove siamo una massa di zombie rincitrulliti dal telefono.
Alla batteria Mark Williams, alle percussioni Lenny Castro e chitarra di Landau e Bugarin, piano e synth (peraltro suonati alla grande in tutto il disco) di Williams.

8. REMEMBER HER
Lukather e Williams sono amici (e colleghi) da una vita e si sente.
Questo pezzo la prima volta che l’ho ascoltato mi ha spiazzato per la sua bellezza, la sua intensità e la sua potenza.
L’assolo di chitarra di Luke è assolutamente mozzafiato, praticamente resti sconvolto e spettinato, si torna bambini felici come con l’uovo di pasqua.
Quando ti ricomponi la canzone è finita e già ti domandi dove sia il tasto per riascoltarla prima di subito.
C’è anche il tocco del buon Lenny Castro alle percussioni e anche questo già basterebbe per rendere meno grigia una giornata di pioggia.
Non c’è storia, uno spettacolo che merita di essere assolutamente ascoltato.

9. NO LESSON
Questo pezzo , musica e parole dela famiglia Gruska, mi ha colpito molto in primis per il testo.
Specifico subito che musicalmente ci sono artisti del calibro di Jeff Babko all’organo ma anche Steve Tavaglione ai fiati, quindi non bene ma benissimo, però le parole possono senza fatica far parte del bagaglio personale di tutti noi.
La fatica del cadere e rialzarsi, il passare del tempo e tutti i segni che col tempo dovremmo notare ma ci sfuggono costantemente, “ci saranno così tanti segnali, ma non ne vedrò nemmeno uno…non ci sono lezioni di vita (qui) e questa non è una di quelle”.
10. MISTRESS WINTER’S JUMP
Scritta da Steven Overton che suona anche basso e chitarra, percussioni di Lenny Castro e ogni altra virgola unitamente alla voce di Joseph, pezzo raffinato e sognante, ci accompagna verso la fine del disco ed è l’unico dispiacere che si possa provare .
11. IF I FELL
La seconda e ultima cover di questo album, un pezzo senza età di John Lennon e Paul McCartney.
Un attacco con Lukather in modalità “Beatlesiana” che da solo vale metà dei sinonimi di “spettacolare” che vi vengono in mente, la voce di Joseph si unisce e i due sono finemente accompagnati da Lenny castro.
I due sanno certamente come rendere omaggio ad un pezzo così bello e importante.

12. WORLD BROKEN
Ultimo chilometro di questo bel viaggio musicale che il grande Joseph ci ha permesso di affrontare al suo fianco.
Scritta da Williams stesso e Barry Bregman, con la partecipazione di Lenny Castro che davvero ha dato come al solito un grande, rimarchevole apporto, Steve Lukather e Dylan Ronan al synth, un testo introspettivo e attuale.
Una atmosfera più malinconica e cupa, ma ad ogni buon conto molto coinvolgente.
Potete comprare questo bellissimo lavoro qui: https://www.mascotlabelgroup.com/products/joseph-williams-denizen-tenant-cd
Il disco, amici di OltreRock, è finito.
E’ stato un primo ascolto accattivante e non ho potuto fare a meno di riascoltarlo un paio di volte al giorno, mi è venuto davvero semplice ricordare le melodie e mi sento davvero di consigliarvelo.
Che ne dite?
Volume alto e al prossimo Disco!
